Dispositivi Medici e Fondo di governo

afoc Contributo al Fondo per il governo dei dispositivi medici

Le aziende che producono o vendono dispositivi medici in Italia dovranno versare un contributo annuale al governo. Questa nuova regola, entrata in vigore nel 2024, prevede che le aziende versino lo 0,75% del loro fatturato annuale derivante dalla vendita al Servizio Sanitario Nazionale.

Perché questa nuova tassa?

Lo scopo è quello di raccogliere fondi per migliorare la sicurezza e l'efficacia dei dispositivi medici utilizzati in Italia. I soldi raccolti serviranno a finanziare:

Ricerca - Per valutare l'efficacia dei nuovi dispositivi medici.
Controllo - Per assicurarsi che i dispositivi siano sicuri e funzionino correttamente.
Banche dati - Per raccogliere e analizzare i dati sui dispositivi medici.
Sistemi informatici - Per gestire meglio l'informazione sui dispositivi medici.

Quali sono le conseguenze?

Questa nuova tassa rappresenta un costo aggiuntivo per le aziende del settore. Alcune aziende più piccole potrebbero risentire maggiormente di questo onere economico. Inoltre, alcune aziende potrebbero decidere di ricorrere alle vie legali per contestare la legittimità di questa nuova imposta.

In sintesi: il governo italiano ha introdotto una nuova tassa per le aziende che producono o vendono dispositivi medici. Lo scopo è quello di migliorare la qualità dei dispositivi medici utilizzati in Italia, ma questa misura potrebbe avere un impatto sulle aziende, soprattutto quelle più piccole.

Modalità di versamento della quota dello 0,75%

Il versamento della quota dello 0,75% del fatturato dovrà essere effettuato attraverso pagamento on line tramite la piattaforma del Ministero Pagamenti Online integrata con PagoPA.

È importante che la causale sia indicata in modo completo per consentire di individuare il versamento.

Il versamento dovrà essere effettuato dal 1° novembre al 31 dicembre di ogni anno. Il calcolo della quota da versare va effettuato sul fatturato dell’anno precedente a quello di effettuazione del versamento.

Forma della dichiarazione

La dichiarazione va redatta sotto forma di Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, di cui all'art. 47 del Decreto del Presidente della Repubblica 445/2000 e sottoscritta in base agli articoli 21 e 38 dello stesso DPR.

Nella dichiarazione dovrà essere riportato:

  • il valore del fatturato al lordo dell’imposta sul valore aggiunto
  • il valore della base imponibile sulla quale è stato effettuato il calcolo della quota 
  • l’indicazione dell’importo della quota versata
  • la data del versamento
  • il codice Identificativo univoco di versamento (IUV) rilasciato dalla Piattaforma PagoPA.

Modalità di invio della dichiarazione

La dichiarazione sostitutiva di notorietà, contenente i dati del versamento effettuato, va spedita via pec all’indirizzo: dgfdm@postacert.sanita.it entro il 31 dicembre di ogni anno.

Link utili -  Istruzioni per il pagamento della quota dello 0,75%.Modello di Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà

 

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